Nata a Milano nel 1966, dopo studi di filologia classica all'Università degli Studi di Pavia comincia a lavorare in libreria. Fa la libraia per 26 anni. Ha collaborato con case editrici quali Astoria, come lettrice dall'inglese e dal francese e per Giunti per cui ha scritto una guida on line sulle città europee. Ha collaborato con articoli e recensioni al blog SulRomanzo e al blog di approfondimento culturale Zona di Disagio. Suoi articoli sono apparsi sul sito della società di formazione Palestra della Scrittura. Ha curato blog di carattere economico e, per anni, ha lavorato come web content writer. E' autrice di due libri: Guida sentimentale alla Tuscia viterbese, una serie di brevi reportage di narrazione dei territori e Mors tua vita mea, un libro di racconti pubblicato da I Quaderni del Bardo Edizioni. Un suo racconto è pubblicato all'interno del libro Milanesi per sempre, Edizioni della Sera. Dirige la rivista L'Ottavo

Un amico di Kafka. Il magico mondo di I. B. Singer

Di Geraldine Meyer

“La stufa era rovente. La lampada a cherosene gettava un bagliore luminoso nella stanza. Fuori nevicava da tre giorni.”

“Quando nel 1955 arrivai in Israele, ritrovai due tipi di conoscenti: quelli che non vedevo dal 1935, quando avevo lasciato Varsavia per andare negli Stati Uniti, e quelli che non vedevo dal 1922, quando avevo lasciato Jadow per andare a Varsavia.”

“Quando morì sua moglie, al professor Wladyslaw Eibeschutz rimasero solo i libri e gli uccelli.”

Questi alcuni degli incipit dei meravigliosi racconti di Isaac Bashevis Singer raccolti con il titolo Un amico di Kafka e recentemente rimandati in libreria da Adelphi nella bella traduzione di Katia Bagnoli.

Riportare alcuni di questi incipit non è mero esercizio di stile ma, semmai, sottolineare come fin dalla porta d’ingresso il tono di questi racconti si preannunci con forza. Racconti in cui traspare potente il patrimonio di storie, orali e scritte, di cui Singer è erede e testimone. Che ne fanno un cantore, a sua volta, con una voce che si incarna e si declina nei diversi personaggi di queste storie. Storie a cavallo tra Polonia e Stati Uniti cioè quei territori culturali, di immaginario e formazione, di cui è impregnata la parola del grande scrittore, Premio Nobel per la letteratura nel 1978.

Racconti tra piccoli e nevosi villaggi, vetri arabescati dal ghiaccio, strade maleodoranti di New York. Storie incantate e al sapor di leggenda, con personaggi che sono universi interi, avvolti dal “fiabesco” eppure estremamente reali, pur nel loro a volte magico alone di irrealtà. Allora è la morte, la solitudine, il rapporto con Dio, la rigidità dell’ortodossia ebraica, la paura dell’altro che diventa una prigione ossessiva, il rapporto tra uomo e donna, la tradizione e il tentativo di slegarsi da essa.

C’è tutto ciò in questi racconti, dalla costruzione pressochè perfetta, con dialoghi che scivolano, senza bisogno di cambiare registro, (quindi restando dialoghi) in alcune delle controversie dottrinarie e culturali più importanti della tradizione ebraica. Racconti-mondo in cui tradizione e modernità si mescolano magari anche per scontrarsi ma per rimarcare, comunque, l’imprescindibile legame tra l’una e l’altra. Come disegnato in questo brano: “Benchè fossi ancora un ragazzino, sapevo che mio padre ne capiva poco di queste cose. Lui giudicava tutto secondo la legge. Un’azione era o permessa o proibita. […] La sua vera passione era visitare le corti rabbiniche e conversare con i hassidim di miracoli, ma ogni volta che toccava l’argomento, mia madre gli ricordava che dovevamo pagare l’affitto […] Vagabondando da un rabbino all’altro non ci si guadagna da vivere.”

Ci sono davvero personaggi indimenticabili in questi racconti, portatori di una forza narrativa senza crepe, testimoni di come la letteratura sia lo sguardo più realistico sulle prospettive della vita anche quando, o forse soprattutto, non sente la necessità del realismo. Spazzacamini per i quali non ci sono misteri, capanni che spariscono e riappaiono all’improvviso, uomini che, alla loro morte sono accompagnati dai colombi tanto amati in vita. Sono reali o no? Ma che importanza ha quando, proprio loro, la vita la raccontano così lucidamente.

Un amico di Kafka Book Cover Un amico di Kafka
Biblioteca Adelphi
Isaac Bashevis Singer
Racconti
Adelphi
2022
338 p., brossura