Laura Vargiu è nata a Iglesias, nel sud della Sardegna. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Cagliari con una tesi in Storia e istituzioni del mondo musulmano, è presente con poesie e racconti in diverse raccolte antologiche nazionali. Vincitrice del Premio Letterario “La Mole” di Torino nel 2013 e autrice di alcune pubblicazioni di poesia e prosa, tra cui “Il cane Comunista e altri racconti” (L'ArgoLibro Editore), fa parte della redazione della rivista di poesia e critica letteraria “Euterpe” e della giuria di alcuni concorsi letterari.

Alcune poesie inedite dell’autrice Maria Felicetti

Su segnalazione di Laura Vargiu, collaboratrice de L’Ottavo che ha selezionato le poesie oggi da noi pubblicate

Dimora

Quando la notte si svela

nel suo corredo di stelle

il tuo nome fiorisce sulle labbra

e si fa dimora al mio inverno.

Non v’è stilla che cada e mi colga.

Sulla pelle punteggiata di fori

è asciugata

la pena del restare,

l’assenza impronunciabile.

Tu sai

ricucire ogni volta l’abisso,

divenire corpo, voce

dentro i giorni dimentichi,

risvegliarmi

dal sonno vuoto del mio andare,

aprire sentieri insospettati

dove il canto si arena nell’arida pietra.

Non serve riparo al freddo

se nell’arco rigoglioso del tuo sguardo

trovo la mia custodia.

Nel chiostro della notte

cullo silenzi di bambagia,

ogni stella è un incendio,

ogni passo una tregua.

Vagare

Sa di assenzio la parola           

incompiuta,

relegata senza meta.

Sillabe svilite,

orfane di vento,

come cerchi nell’acqua

si spengono,

immemori della sete.

Si infradicia il tempo nel languore,

dove stenta ogni volo.

E il silenzio è un rifugio troppo fragile,

un veto senza appello,

un labirinto di cuori mai nati,

di rose sfiorite

che raccolgo,

mentre conto i passi cadenzati

dell’interminabile vagare.

Senzatetto

Un pugno nello stomaco

il tuo corpo

gettato

nel fondo del silenzio,

consumato come un mozzicone

ai margini del mondo.

La tua luce

inchiodata a un muro

tra sorsi di felicità raccattata,

sogni di cartone,

mentre luccica, brulica

la città invisibile.

Dammi i tuoi occhi bruciati,

le tue mani bucate, fratello mio,

inventiamo in questa notte

una dimora alla pace.

Nota biografica di Maria Felicetti

Nata a Taranto nel 1981, vive a Buccinasco (Mi). Ha praticato tirocinio redazionale per il Corriere del Giorno, scrivendo articoli di cronaca locale. Ha frequentato il master biennale di alta formazione “Il Piacere della Scrittura” organizzato dall’Università Cattolica di Milano e il laboratorio di poesia guidato dal poeta Pietro Federico.

Attualmente autrice di racconti, fiabe, filastrocche e poesie edite su riviste ed antologie, ha partecipato a vari concorsi letterari ottenendo i seguenti premi e riconoscimenti: (per la sezione poesia) al concorso Voci Città di Roma 2021, IPLAC, secondo premio; al concorso La Tempesta in Mare 2021, Fondazione il Pellicano, primo premio; al concorso Cologna Spiaggia 2021, terzo premio; (per la sezione narrativa) al concorso Energia per la Vita 2015, Lions Club Rho, premio speciale La Luna e il Drago; al concorso Città di Sassari 2021, primo premio.

In copertina una foto di Maria Felicetti, presa da autori.poetipoesia.com