Nata a Milano nel 1966, dopo studi di filologia classica all'Università degli Studi di Pavia comincia a lavorare in libreria. Fa la libraia per 26 anni. Ha collaborato con case editrici quali Astoria, come lettrice dall'inglese e dal francese e per Giunti per cui ha scritto una guida on line sulle città europee. Ha collaborato con articoli e recensioni al blog SulRomanzo e al blog di approfondimento culturale Zona di Disagio. Suoi articoli sono apparsi sul sito della società di formazione Palestra della Scrittura. Ha curato blog di carattere economico e, per anni, ha lavorato come web content writer. E' autrice di due libri: Guida sentimentale alla Tuscia viterbese, una serie di brevi reportage di narrazione dei territori e Mors tua vita mea, un libro di racconti pubblicato da I Quaderni del Bardo Edizioni. Un suo racconto è pubblicato all'interno del libro Milanesi per sempre, Edizioni della Sera. Dirige la rivista L'Ottavo

I guardiani del faro. Segreti e bugie al largo della Cornovaglia

Di Geraldine Meyer

C’è una storia vera, quella di tre guardiani di un faro, spariti, nel 1900, dall’isola di Eilean Mòr nelle Ebridi Esterne. E poi c’è la storia, a essi ispirata, che Emma Stonex racconta in questo I guardiani del faro. Ambientata decenni dopo, nel 1972, al largo della Cornovaglia, nel faro dello Scoglio della Fanciulla. Un faro, misterioso e solitario, in mezzo al mare. Un mare che non è mai dello stesso colore, che sa essere placido e tumultuoso. Come l’isolamento e la solitudine a cui costringe i tre guardiani, protagonisti della storia. Anche loro spariti.

A raccontarne le vicende, come un romanzo all’interno del romanzo, il giornalista che, a distanza di venti anni, vuole raccoglierne la storia, capirne i misteri portando a galla, proprio come fosse possibile salvarla dalle onde, una verità che, come tutte le verità, non può che essere parziale. E forse aperta. Cosa è successo, quel giorno, in quel faro? Dove e come sono spariti quei tre uomini di cui si è persa ogni traccia?

Il libro, attraverso flashback, racconti, testimonianze, ricostruisce le ultime settimane di vita dei tre uomini e, soprattutto, il dipanarsi della vita delle loro mogli e compagne. Forse non è azzardato dire che questo libro sia la storia più di chi resta che di chi è sparito. O meglio la storia di chi è sparito ma attraverso la prospettiva, inevitabilmente parziale, di chi dopo di loro ha continuato ad andare avanti. Di pagina in pagina la verità si frammenta in tante versioni, vestite degli abiti che ciascuna voce indossa, dandoci l’immagine di qualcosa che cambia sempre. Tra sfumature di sensibilità, ricordi e interpretazioni.

Dolore, morti, bugie, amore, tradimenti, isolamento, fantasmi, silenzi. Messe così, queste parole potrebbero far pensare al classico libro fatto di misteri, così facili da appioppare a un faro. In realtà dietro questa storia c’è molto di più. C’è una sorta di elegia dell’inspiegabile, dell’incomprensibile, delle bugie che si raccontano e che ci si racconta per sopravvivere. C’è la storia di cosa può accadere in una situazione di isolamento estremo, che non è solo quella dei tre uomini chiusi nel piccolo spazio di un faro, ma anche quella di chi rimane a terra ad aspettarli. Immaginandosi una vita che forse non esiste ma che c’è il disperato bisogno di credere sia reale. Un gioco di aspettative, di illusioni ottiche forse. Di cose dette ma soprattutto di cose non dette.

I guardiani del faro è un libro che, certamente, può essere letto su più livelli. Quello più semplice del giallo venato da elementi misterici ma, ancor più, il livello della memoria, della complessità dei rapporti umani, della paura di parlare e dell’impossibilità di farlo fino in fondo. Il faro come paradigma di un luogo (anche mentale) chiuso pur in mezzo all’immensità. Detonatore, catalizzatore ma anche oggetto che pretende attenzioni suscitando ossessioni.

Ma è anche un libro che indaga su ciò che resta, di uomini e cose, di sentimenti e incomprensioni, desideri e paure. Pagine in cui la Stonex, qui al suo esordio, è davvero brava a dare quasi pari dignità a persone e oggetti, azioni e luoghi, descrivendo con precisione la quotidianità all’interno di un faro. Cosa nascondono i protagonisti? Quali dolori hanno attanagliato i loro cuori ma, ancor più, le loro menti? Come è possibile che quei tre guardiani siano spariti nel nulla, con la porta chiusa dall’interno, i resti di un pasto mai consumato e due orologi fermi alle otto e quarantacinque? Cosa significano tutti questi indizi e come faranno i conti con essi le loro tre donne? Che valore ha la testimonianza di una persona se, come dice anche la fisica, un fenomeno risulta inevitabilmente influenzato dall’osservatore?

C’è davvero molto in questo libro. E mentre lo si legge sembra di avvertire il rumore impetuoso del mare in tempesta, gli schiaffi del vento e la luce intermittente di un faro in mezzo al mare. Per accorgersi, man mano che la lettura prosegue, che tutto questo è anche il rumore che fanno la mente e il cuore delle persone. Come l’inspiegabile delle loro vite.

I guardiani del faro Book Cover I guardiani del faro
Emma Stonex. Traduzione di Marco Rossari
Romanzo
Mondadori
2021
334 p., brossura