Laura Vargiu è nata a Iglesias, nel sud della Sardegna. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Cagliari con una tesi in Storia e istituzioni del mondo musulmano, è presente con poesie e racconti in diverse raccolte antologiche nazionali. Vincitrice del Premio Letterario “La Mole” di Torino nel 2013 e autrice di alcune pubblicazioni di poesia e prosa, tra cui “Il cane Comunista e altri racconti” (L'ArgoLibro Editore), fa parte della redazione della rivista di poesia e critica letteraria “Euterpe” e della giuria di alcuni concorsi letterari.

La lettera anonima e altre prose inedite: il sorriso amaro di Jean Giraudoux

Di Laura Vargiu

È dedicato allo scrittore e commediografo francese Jean Giraudoux (1882-1944) l’ultimo volumetto della collana “Ocra gialla” con cui si aprono le uscite, per questo 2021, delle Edizioni Via del Vento. Pubblicato lo scorso mese di maggio, il nuovo titolo della casa editrice toscana va ad arricchire un catalogo originale e prezioso che, come sanno gli affezionati lettori, da ben tre decenni offre testi inediti e rari del Novecento. Proprio come queste cinque prose di Giraudoux, autore che in Francia viene annoverato tra i principali intellettuali della sua epoca.

Le opere ora presentate al pubblico italiano, che in verità deve ancora imparare a conoscere meglio questo importante nome d’oltralpe, appartengono alla narrativa breve, genere con il quale il giovane Jean aveva esordito nel 1904, come illustra nella sua postfazione Stefano Serri, ottimo traduttore e curatore della raccolta. Si tratta di racconti pubblicati per la prima volta nel nostro paese, tutti databili agli anni del periodo parigino, tra il 1908 e il 1910, dopo il rientro dello scrittore dai soggiorni tedesco e americano; un volume postumo dal titolo Les contes d’un matin, edito da Gallimard nel ’52, li riunì poi insieme ad altri racconti a testimonianza di un talento versatile non di poco conto. Sebbene avesse iniziato la propria carriera letteraria, cui affiancò quella diplomatica a partire dal 1910, con la stesura di brevi prose narrative, Giraudoux firmò soprattutto opere di più ampio respiro, romanzi e testi teatrali di notevole successo, tra i quali La guerra di Troia non si farà (La Guerre de Troie n’aura pas lieu, 1935); da ricordare, inoltre, anche la sua collaborazione ad almeno un paio di sceneggiature cinematografiche nella prima metà degli anni Quaranta, in pieno conflitto mondiale.  

Tornando alla presente pubblicazione, La panchina, Guiguitte e Poulet, La lettera anonima, Al miglior offerente e L’equivoco sono scritti sì brevi, ma ricchi di quella grande e rara profondità di analisi capace di gettare uno sguardo attento e suscitare così riflessioni sull’umana esistenza che non può trovare via di scampo dalla quotidiana valle di lacrime, se non, a seconda dei casi, attraverso prematura dipartita. “[…] Se non c’è che un modo per venire al mondo, ce ne sono mille per uscirne, e scegliere tra questi è una cosa delicata. […]”

Jean Giraudoux (Fonte www.viadelvento.it)

È senza dubbio scrittura sagace e irresistibile, quella di Giraudoux, carica di un apprezzatissimo senso dell’umorismo che impregna con garbo ed eleganza il tragico delle vicende narrate in queste pagine. “Scienziato del sorriso, artista dell’analisi” definisce Serri, a ragione, il nostro autore; in fin dei conti, anche quella del sorriso, così ben rimarcata dal curatore, è un’arte. I testi in questione, uno più bello dell’altro, lo dimostrano ampiamente, fissando i tratti salienti per stile e contenuto della sua produzione letteraria successiva. I personaggi che animano la trama di ogni singolo racconto sono ritratti con un realismo a dir poco disarmante: dall’aspirante suicida Charlie Eggins de Al miglior offerente all’irriducibile mendicante Polyte de La panchina, dalla coppietta di ladruncoli di Guiguitte e Poulet allo sfortunato Émile de L’equivoco, senza dimenticare lo scapolo Lenard, protagonista de La lettera anonima da cui prende il titolo l’intero volumetto, tutti incarnano, ciascuno a proprio modo, il tentativo di resistere, e di conseguenza adattarsi, agli imprevisti sobbalzi della vita.

“[…] È spesso in prossimità dei porti più sicuri che una manovra è più rischiosa. […] ”

Una prosa di estrema piacevolezza, impeccabile e scorrevole, che strappa più di un sorriso amaro. Una lettura molto coinvolgente, semplicemente perfetta, a cui non poteva certo rinunciare una editoria di altissima qualità!

La lettera anonima Book Cover La lettera anonima
Jean Giraudoux
Narrativa breve
Via del Vento Edizioni
2021
44 p.,