Nata a Napoli nel 1990, Carolina Montuori si è laureata in Filosofia presso l’Università degli Studi “Federico II”. Educatrice e insegnante, è autrice di recensioni ed articoli culturali su riviste nazionali che mettono in risalto l’impegno delle donne nel campo della cultura. È recentissima la sua prima raccolta di poesie, Dalia di Mare (Terebinto Edizioni, 2020) e la partecipazione alla raccolta antologica Maelstrom, negli abissi dell’anima, a cura di Emilia Dente (Terebinto Edizioni, 2020).

A lezione da Marco Onnembo: tutti in classe ne “La prigione di carta”

Di Carolina Montuori

«Buongiorno e ben trovati. Mi chiamo Malcolm King e sono il vostro insegnante di scrittura creativa in questo semestre.»

Il restante è tutto da leggere.

La prigione di carta, esordio letterario di Marco Onnembo, pubblicato di recente della Sperling & Kupfer, è un romanzo stampato su carta, come avrebbe segretamente desiderato il suo protagonista.

Che impatto ha ed avrà la digitalizzazione in un immediato futuro? Sapreste immaginare un mondo intero senza l’arte di saper collocare una penna in una mano? Una penna che scorre consapevolmente su carta? Trovare fra tanti qualcuno che sappia ancora tradire i pensieri in scrittura, invece di:

“Digitare tasti senza aver mai «scritto» davvero qualcosa, in maniera originale, unica, come solo con un tratto di penna si può fare. Quanta competenza sarebbe andata per sempre perduta”.

Marco o Malcom risponde a tutto ciò attraverso la lettura del libro, tra flussi narrativi che si alternano fino a concedere, grazie a questo espediente, non soltanto tempo prezioso per il lettore, utile a soffermarsi su alcune delle questioni formulate, ma soprattutto un valido cambio di prospettiva fra i due o più momenti cruciali della vita del protagonista.

Un personaggio ironico, ma non propriamente disilluso, colto da una saggezza ereditata e custodita  che si mostra nell’approccio a temi di grande spessore: amore, amicizia, verità, tempo. Il tutto attraverso un percorso narrativo che non si divide tra ambito familiare e contesto di lavoro,  due facce della stessa moneta.

Allora, ci si chiede, come mai un uomo che conduce una vita apparentemente tranquilla, subisce una pena così inclemente e la conseguente incarcerazione?

A tal proposito torna utile un’immagine che rappresenta un dipinto rivelatore dell’animo imprigionato (ed in questo caso anche del corpo)  di Malcom King:

Marco Onnembo (Foto da Sperling.it)

“Gomiti appoggiati sul davanzale della finestra. Niente sbarre, non servivano. Una finestrella come quella dei gabinetti da piano ammezzato delle vecchie case padronali. La potevo aprire e chiudere a piacimento. Le più grandi tragedie si nascondono sempre dietro atti di apparente buonsenso.”

Vale la pena focalizzare, con la dovuta attenzione, una sottesa questione mossa dall’insegnante Malcom King: la dicotomia intelligenza/stupidità, che trova conferma in una costellazione di termini pressoché simili.

Egli afferma, al di là di ogni pregiudizio, che: «[…] il problema non è nei ragazzi. Sono senz’altro intelligenti e credo che si vogliano decisamente cimentare con qualcosa di nuovo per loro. Ma temo che non sappiano da dove iniziare, non sappiano trovare qualcosa che li spinga a uscire dagli schemi. Vorrei scoprissero quanto sia importante addentrarsi nell’inesplorato.»

È bene specificare che il romanzo prende corpo in  una dimensione temporale “futuribile”, che apre ad una serie di riflessioni e azioni tuttavia già verificabili nel nostro quotidiano, caratterizzato da un’imperante digitalizzazione.

Nella sua “prigione”, tra fogli di carta e files di scrittura, il lettore è invitato, dunque, a riflettere sulla consapevolezza dei limiti e delle opportunità dell’era digitale.

In un dialogo immaginario il professor King domanderebbe: “La digitalizzazione renderà l’essere umano stupido?”.

Forrest Gump ha già risposto, nel 1986: «Stupido è chi lo stupido fa, signore […].»

Bibliografia:

Marco Onnembo, La prigione di carta, Sperling & Kupfer, Milano 2020.

Winston Groom, Forrest Gump, Sonzogno, Milano 1994. (prima ed. originale 1986)

La prigione di carta Book Cover La prigione di carta
Marco Onnembo
Narrativa
Sperling & Kupfer
2020
240 p., rilegato