Diploma maturità classica – Laurea in Giurisprudenza in 3 sessioni e mezza – Pratica legale – Pallavolista di successo – Manager bancario e finanziario – Critico musicale dal 1977 – 6 mesi esperienza radio settore rock inglese ed americano – Studi continuativi di criminologia ed antropologia criminale – Lettore instancabile – Amante della letteratura noir e “gialla “ – Spietato con gli insignificanti.

Uno che ha scritto “Il suggeritore” è un autore forte. Quel romanzo è stato una sorta di punto di svolta della narrativa gialla italiana ma ha avuto successo anche all’estero. Dopo quell’esordio fulminante, Carrisi aveva alternato qualche buon romanzo ad altri che faticavano a stare diritti. Ora esce con il suo nuovo libro “Il Maestro delle Ombre”, sempre incentrato sulla figura di Marcus, il penitenziere del Tribunale delle Anime del Vaticano, affiancato dalla stralunata protagonista Sandra Vega, ex-fotografa della sezione omicidi della Polizia. Al consueto posto, come in altri libri, troviamo anche l’ineffabile avvocato dell’accusa di quel tribunale di cui sopra, Battista Erriaga, personaggio dalla moralità quantomeno dubbia per un prelato del suo livello. Il romanzo evidenzia qualche idea non peregrina anche se l’esondazione del Tevere a Roma, unita alla situazione di emergenza ingeneratasi per un fulmine che ha causato un blackout totale della durata di 24 ore, come fissato dalle autorità, per la sicurezza personale degli abitanti è più di una forzatura e neppure tanto felice. Ci ha ficcato di tutto il buon Carrisi nel suo libro, a partire da una copia del mitico Dott. Hannibal Lecter de “Il silenzio degli innocenti” qui, con le spoglie di un serial killer protetto dal Vaticano, tal Cornelius Van Buren, macchiatosi tra l’altro pure dell’omicidio di una delle suore incaricate di custodirlo in gran segreto ma questo è nulla, rispetto ad ostie nere, personaggi simil massoni come il Vescovo, il Giocattolaio e l’Alchimista, carnefici e vittime dello stesso strambo obiettivo, quello di convertire la comunità romana e non solo ad una sorta di chiesa “nera”, capace di commissionare pure il rapimento di un bimbo di due anni scomparso da nove. E chi più ne ha più ne metta!
Una sorta di delirio/deliquio progressivo da parte dell’autore cui riconoscevamo, fino ad oggi, ben diversa lucidità narrativa. Tutto sa di “plastica da film alla Dario Argento”, ma, al contrario dei primi quattro capolavori dello strambo regista, qui siamo in presenza di un rosario di forzature assai poco credibili. Compresa l’idea della cosiddetta Chiesa dell’Eclissi. Ed il ritmo, inoltre, è assai meno galoppante di altre volte. Aggiungete a questi piccoli dettagli fin qui snocciolati pure riferimenti evidenti al film “Zombies” di Romero, qualche aspetto lugubre mutuato, come detto, più a riunioni dei Beati Paoli in Sicilia che alla modernità e la zuppa è quasi pronta…Quasi, perché a metà del libro, c’è una fase di narrazione assolutamente apatica e senza fascino ed anche gli omicidi descritti, seppur abbastanza originali (e che dire dell’altoparlante col tempo regolato? Pare veramente il pupazzetto di “Profondo Rosso” di Argento), non si riesce ad essere interessati o conquistati, il tutto per una durata di oltre 50 pagine o giù di lì. La delusione si fa forte ma stiamo procedendo verso le pagine finali, quelle che debbono essere rivelatorie. Ed allora, qui si sprofonda proprio nelle sciocchezze. Trama incongrua, spiegazioni inverosimili, opache, anche quasi inutili. Addirittura l’intervento dell’esercito ma, dico, come si può?. Risparmio le ultime pagine alla volontà di chi vorrà leggere questo deludente libro di un ex bravo narratore. Qui, l’unica che ne può uscire rafforzata è l’ENEL, responsabile della luce elettrica e dell’illuminazione perché se il buio anche se totale, di sole 24 ore, causa tutti questi disastri…Si fatica ad attribuirgli il minimo sindacale, UNA STELLINA.

Il maestro delle ombre Book Cover Il maestro delle ombre
Donato Carrisi
Giallo
Longanesi
2016
355