A colpi di pedale. La storia straordinaria di Gino Bartali.

A colpi di pedale. La storia straordinaria di Gino Bartali.

Bartali, campione sulle piste, eroe nella vita

La storia di un campione di ciclismo

C’è un detto che dice : “Campioni si nasce , non si diventa”.
Io invece dico: “ Campioni si nasce, ma si può anche non diventare
“ (Gino Bartali).

GINO IL CAMPIONE

Gino Bartali è stato un campione di ciclismo, nacque il 18/07/ 1914 e morì il 5/5/2000. Vinse tante gare tra cui 3 giri d’Italia, 2 giri della Svizzera, 2 tour de France ed altre sulle corse in linea. Venne soprannominato “uomo di ferro” perché non si arrendeva mai ed era coraggioso e tenace. La sua rivalità con Fausto Coppi divise il pubblico italiano. Praticamente negli anni successivi alla fine della seconda mondiale e fino al 1955, anno in cui Bartali decise di ritirarsi dalle corse, tutti gli appassionati italiani di ciclismo tifavano lui oppure Coppi. E’ passata alla storia la fotografia pubblicata su un giornale sportivo (La Gazzetta dello Sport) dove i due acerrimi nemici che si sfidano sull’Alpe D’Huez, durante una tappa del Tour de France, si scambiano una borraccia. Ancora si discute su chi abbia passato la borraccia a chi. Ma come disse Bartali a chi gli chiedeva come fosse andata la vicenda lui rispondeva “Ognuno scelga la propria
versione a seconda del campione preferito”.

GINO L’EROE
Bartali è passato alla storia per gli atti di eroismo che ha compiuto e perché ha salvato la vita a tanti ebrei durante lo sterminio dei nazisti. Siccome l’unica possibilità che avevano di salvarsi era quella di avere dei documenti falsi, Bartali si offrì di portare le foto per fare i nuovi documenti da Firenze ad
Assisi e ritornare. Partiva in bici la mattina presto, alle 6, nascondendo i documenti falsi nel telaio della bici. Riuscì in questo modo a salvare la vita a circa 800 cittadini ebrei. Di queste imprese la moglie non ne era a conoscenza e quando lei gli chiedeva perché partiva così presto per allenarsi e perché non ritornava a casa a dormire la notte lui le rispondeva “Certe cose si
fanno ma non si dicono”. Oltre alle vittorie sportive, successivamente alla sua morte, gli è stata conferita la medaglia d’oro al merito civile dall’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi ed il riconoscimento del
titolo “Giusto tra le Nazioni”.

Per chi vuol saperne di più sulla vita di Gino Bartali consiglio il libro illustrato “A colpi di pedale. La
straordinaria vita di Gino Bartali” di Paolo Reineri, Ed. Ave

Diego, 12 anni. Lettore/recensore de Il Viterbino

A colpi di pedale. La straordinaria storia di Gino Bartali Book Cover A colpi di pedale. La straordinaria storia di Gino Bartali
Paolo Reineri
Biografia
Editrice Ave
2017
128
https://ilviterbinosite.wordpress.com/