La differenza maggiore si è verificata nel corso del trattamento ed entro 7 giorni dalla sua interruzione (12% con linezolid vs. 6% con i farmaci di confronto), mentre a partire dall’ottavo giorno la percentuale di decessi è stata simile nei due gruppi. La mortalità è stata sovrapponibile tra i gruppi per i pazienti che presentavano infezioni sostenute esclusivamente da Gram-positivi ma era significativamente più elevata nel gruppo trattato con linezolid nei pazienti con infezioni da altri patogeni. Inoltre, nel corso dello studio un maggior numero di pazienti nel gruppo trattato con linezolid ha contratto infezioni da Gram-negativi e i decessi sono stati conseguenti a queste infezioni o infezioni polimicrobiche. Nell’esperienza clinica con l’uso concomitante di linezolid e medicinali serotoninergici, compresi gli antidepressivi appartenenti alla classe degli inibitori del re-uptake della serotonina , sono stati segnalati casi di sindrome serotoninergica. La somministrazione concomitante è pertanto controindicata (vedere paragrafo 4.3), ma la gestione dei pazienti per i quali il trattamento con linezolid e medicinali serotoninergici è essenziale è descritta al paragrafo 4.4. Poiché il significato clinico dell’esposizione più elevata ai due principali metaboliti di linezolid nei pazienti con insufficienza renale grave non è nota, linezolid deve essere utilizzato con particolare cautela in questi pazienti e solo quando il beneficio previsto è considerato superiore al rischio teorico.

Linezolid

Il Zyvox Prezzo è un inibitore reversibile, non selettivo, delle monoamino-ossidasi ; alle dosi utilizzate per la terapia antibatterica non esercita, tuttavia, un effetto antidepressivo. Sono disponibili dati molto limitati sia dagli studi d’interazione farmacologica che sulla sicurezza del linezolid somministrato a pazienti con condizioni cliniche preesistenti e/o sottoposti a terapie farmacologiche concomitanti che possono comportare loro un rischio a causa della inibizione delle MAO. L’impiego del linezolid non è quindi raccomandato in queste circostanze, a meno che sia possibile una stretta sorveglianza e monitoraggio del paziente (vedere paragrafì 4.3 e 4.5).

In volontari sani normotesi, il www.casafarmacia.com ha potenziato l’aumento della pressione arteriosa indotto da pseudoefedrina e fenilpropanolamina cloridrato. La somministrazione concomitante di linezolid con pseudoefedrina e fenilpropanolamina ha indotto aumenti medi della pressione arteriosa sistolica dell’ordine di mmHg, rispetto a incrementi di mmHg con il solo linezolid, mmHg con la sola pseudoefedrina o fenilpropanolamina, e 8-11 mmHg con il placebo. Si raccomanda, inoltre, il monitoraggio completo, settimanale, della conta degli elementi del sangue nei pazienti che ricevono linezolid, indipendentemente dai valori basali. Poiché i dati clinici sono limitati, si raccomanda l’uso di linezolid in tali pazienti solo quando il beneficio previsto è considerato superiore al rischio teorico (vedere paragrafì 4.4. e 5.2). Finora non esistono dati sulla somministrazione di linezolid in pazienti sottoposti a dialisi peritoneale ambulatoriale continua o a trattamenti alternativi per l’insufficienza renale (diversi dall’emodialisi).

Come documentato con altri antibiotici usati in pazienti con infezioni difficili da trattare e/o per periodi di terapia prolungati, anche con il https://www.amicafarmacia.com/ sono state osservate diminuzioni della sensibilità. E’ stata segnalata resistenza al linezolid negli enterococchi, nello Staphylococcus aureus e negli stafilococchi coagulasi negativi. Il fenomeno è stato generalmente correlato a periodi di terapia prolungati e alla presenza di materiali protesici o ascessi non drenati. Quando si incontrano microrganismi antibiotico- resistenti in ambito ospedaliero, occorre tener presente l’importanza delle pratiche cliniche di controllo delle infezioni. Ulteriori reazioni avverse segnalate durante l’esperienza post-marketing sono incluse nella tabella sotto la categoria “non nota”, poiché dai dati disponibili non è possibile calcolare la frequenza effettiva.

Categoria Farmacoterapeutica

Nella maggior parte dei casi è stata segnalata un’anamnesi positiva di convulsioni o fattori di rischio per le convulsioni. In presenza di anamnesi positiva di convulsioni, si deve consigliare ai pazienti di informare il proprio medico curante. Il rischio di neuropatie può aumentare quando linezolid è usato in pazienti che assumono in concomitanza o che hanno assunto recentemente medicinali antimicobatterici per il trattamento della tubercolosi. I dati nell’animale suggeriscono che il linezolid e i suoi metaboliti possono passare nel latte materno, pertanto l’allattamento al seno deve essere interrotto prima o durante la somministrazione (vedere paragrafo 4.6).

Dal momento che non sono disponibili dati sulla sicurezza d’uso del linezolid da parte di donne in gravidanza, il trattamento con il farmaco in questa categoria di pazienti dovrebbe essere fatto solo se il medico lo ritiene assolutamente necessario e solo sotto la sua supervisione. Il corteo sintomatologico a livello neurologico, le alterazioni dello stato mentale, il trattamento con farmaci che agiscono a livello serotoninergico, l’assenza di altre patologie del sistema nervoso centrale hanno portato alla diagnosi di sindrome serotoninergica. In letteratura è stato riportato un caso di sindrome serotoninergica che si è sviluppata in una paziente in trattamento con linezolid e sertralina .

Il linezolid non deve essere utilizzato durante la gravidanza a meno che sia strettamente necessario, cioè solo quando i benefici previsti superano il rischio teorico. Il linezolid non viene metabolizzato in quantità rilevabile dal sistema enzimatico del citocromo P450 e non inibisce alcuna delle isoforme clinicamente significative del CYP umano . Non è pertanto attesa alcuna interazione farmacologica CYP450-indotta con il linezolid. Gli studi controllati non comprendevano pazienti con lesioni da diabete al piede, piaghe da decubito, o lesioni ischemiche, gravi ustioni o gangrene.

Farmaci Con Linezolid

Medicinali metabolizzati dal citocromo P450 Il https://www.amicafarmacia.com/ non viene metabolizzato in quantità rilevabile dal sistema enzimatico del citocromo P450 e non inibisce alcuna delle isoforme clinicamente significative del CYP umano . L’impiego del linezolid non è quindi raccomandato in queste circostanze, a meno che sia possibile una stretta sorveglianza e il monitoraggio accurato del ricevente (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). È quindi importante tenere in considerazione tale diagnosi nei pazienti che manifestano diarrea dopo la somministrazione di qualsiasi agente antibatterico. Pertanto, fino a quando non saranno disponibili ulteriori dati, l’uso di linezolid in questa fascia di età non è raccomandato. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. La somministrazione di testosterone non ha mostrato alcun effetto sugli effetti mediati dal linezolid sulla fertilità.

  • Finora non esistono dati sulla somministrazione di linezolid in pazienti sottoposti a dialisi peritoneale ambulatoriale continua o a trattamenti alternativi per l’insufficienza renale (diversi dall’emodialisi).
  • Negli studi nell’animale, il parametro farmacodinamico chiave per valutare l’efficacia è stato il tempo durante il quale il livello plasmatico di linezolid superava la concentrazione minima inibente del microrganismo infettante.
  • E’ stata segnalata resistenza al linezolid negli enterococchi, nello Staphylococcus aureus e negli stafilococchi coagulasi negativi.
  • L’impiego del linezolid non è quindi raccomandato in queste circostanze, a meno che sia possibile una stretta sorveglianza e monitoraggio del paziente (vedere paragrafi 4.3 e 4.5).
  • Il linezolid può indurre vari tipi di effetti collaterali, anche se non tutti i pazienti li manifestano.

Ulteriori reazioni avverse segnalate durante l’esperienza post-marketing sono incluse nella tabella sotto la categoria “non nota”, poiché dai dati disponibili non è possibile calcolare la frequenza effettiva. Sovrainfezioni Gli studi clinici non hanno valutato gli effetti esercitati dalla terapia con linezolid sulla flora normale. I pazienti che durante la terapia con linezolid sviluppano segni e sintomi di acidosi metabolica – tra cui nausea o vomito ricorrenti, dolori addominali, un basso livello di bicarbonato o iperventilazione – devono ricevere cure mediche immediate. Poiché circa il 30% di una dose di linezolid viene rimosso in 3 ore di emodialisi, linezolid deve essere somministrato dopo la dialisi nei pazienti sottoposti a tale trattamento. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo /content/come-segnalare-una-sospetta- reazione-avversa.

Si raccomanda di somministrare il linezolid nei pazienti con insufficienza epatica grave solo quando il beneficio previsto supera il rischio teorico (vedere paragrafì 4.2 e 5.2). I pazienti trattati con 300 mg dopo la seconda randomizzazione hanno mostrato una minore incidenza di eventi avversi correlati al farmaco in studio rispetto a quelli che hanno continuato con la dose più alta (69% contro 88%). Sospende gli antibiotici ma 2-3 giorni dopo si osserva un quadro clinico di acidosi lattica severa con necessità di trasferimento urgente in UTI dove viene eseguita CVVHDF nonostante la quale la pz va incontro a exitus. Il livello ematico del linezolid viene stimato alla sospensione del farmaco di circa 40 mg/l (range terapeutico 2-10 mg/l). Popolazione pediatrica I dati di sicurezza risultanti da studi clinici condotti su oltre 500 pazienti pediatrici non indicano che il profilo di sicurezza del linezolid per i pazienti pediatrici differisce da quello degli adulti.

Sindrome Serotoninergica Associata A Trattamento Con Sertralina E Linezolid

Perciò, non è detto che gli effetti indesiderati si manifestino tutti e con la medesima intensità in ogni persona. Sono stati registrati sette casi di mielosoppressione, tra cui anemia e neutropenia, sette casi di neuropatia ottica, 21 casi di neuropatia periferica e uno di rabdomiolisi. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.

Il meccanismo d’azione del linezolid differisce da quello di altre classi di antibiotici. Studi in-vitro su isolati clinici (comprendenti stafilococchi meticillino-resistenti, enterococchi vancomicino-resistenti, streptococchi penicillino- e eritromicino-resistenti) indicano che il linezolid è solitamente attivo contro i microrganismi che resistono a una o più altre classi di agenti antimicrobici. Pur se il linezolid ha mostrato una certa attività in vitro nei confronti di Legionella, Chlamydia pneumoniae e Mycoplasma pneumoniae, non sono disponibili, però, dati sufficienti che ne dimostrino l’efficacia clinica. I segni di tossicità osservati nei ratti dopo dosi di 3000 mg/kg/die di linezolid sono stati diminuzione della attività e atassia, mentre i cani trattati con 2000 mg/kg/die hanno manifestato vomito e tremori. Si raccomanda di titolare accuratamente il dosaggio dei medicinali con azione vasopressoria, incluse le sostanze dopaminergiche, allo scopo di ottenere la risposta desiderata quando vengono somministrati in concomitanza con il linezolid.

Modo di somministrazione Il dosaggio raccomandato di linezolid deve essere somministrato per via endovenosa due volte al giorno. I dati preclinici, basati su studi convenzionali di tossicità a dosi ripetute e di genotossicità, non hanno rivelato alcun pericolo particolare per gli esseri umani, oltre a quelli esposti in altre sezioni di questo Riassunto delle Caratteristiche di Prodotto. Non sono stati condotti studi di cancerogenicità/oncogenicità, considerata la breve durata della somministrazione e l’assenza di genotossicità. Nei conigli, la diminuzione di peso corporeo fetale si è verificata soltanto in presenza di tossicità materna (segni clinici, riduzione dell’incremento ponderale e del consumo alimentare), a livelli di esposizione di 0,06 volte l’esposizione umana stimata sulla base delle AUC. Nei bambini da 1 settimana a 12 anni di età, la somministrazione di 10 mg/kg ogni 8 ore giornaliere fornisce un’esposizione equivalente all’incirca a quella raggiunta negli adulti con il dosaggio di 600 mg due volte al giorno. Il significato clinico di questi riscontri non è stato determinato poiché attualmente sono disponibili limitati dati sulla sicurezza (vedere paragrafì 4.2 e 4.4).

0 Proprietà Farmacologiche

Regimi di trattamento più brevi possono essere adatti per alcuni tipi di infezione ma non sono stati valutati negli studi clinici. Qualora si stia assumendo qualcuno dei sopra citati farmaci e sia necessario iniziare la terapia con linezolid, il medico – prima di iniziare il trattamento con l’antibiotico – può decidere di eseguire controlli sulla salute generale e sulla pressione sanguigna del paziente. Anche se tre pazienti interrotto il trattamento – due a causa di una neuropatia ottica e uno a causa di un’anemia – la maggior parte degli eventi avversi si è risolta rapidamente riducendo il dosaggio sospendendo temporaneamente l’antibiotico. La sindrome serotoninergica dovrebbe essere sospettata in un soggetto in trattamento con un farmaco che può agire sul sistema serotoninergico e in cui insorge improvvisamente una sintomatologia caratterizzata da alterazioni a livello neurologico e dello stato mentale. Warfarin Quando è stato associato il warfarin alla terapia con linezolid, in condizioni di steady-state, si è osservata una riduzione del 10% della INR massima media durante la somministrazione concomitante, con una riduzione del 5% della AUC INR.