Oggi pubblichiamo la recensione della piccola Sara che ha letto il libro di Debora Ellis e ne ha scritto le sue impressioni su Il Viterbino, bellissima realtà editoriale fatta dai ragazzi e di cui vi abbiamo già parlato. Buona lettura e grazie a Sara

Sotto il burqa

Come ragazzo sarai libera di andare e venire dal mercato, potrai comprare quello che ci serve e nessuno ti fermerà.” Queste sono le parole convinte della madre di Parvana che dovrà travestirsi da ragazzo per provvedere al sostentamento della famiglia. Non ha paura di farlo se si tratta di permettere ai suoi fratellini e alla Mamma di mangiare.
Suo padre, l’unico che poteva lavorare al mercato per guadagnare qualcosa per vivere, era stato fatto prigioniero dai Talebani. Le donne non potevano uscire di casa, se non scortate da un uomo e Parvana era l’unica in famiglia che potesse sostituire il padre. Aveva undici anni ed era ancora nel corpo di una bambina, poteva quindi mascherare facilmente la sua identità, ingannando chiunque.
Parvana accompagnava ogni mattina il Papà al mercato, perché quest’ultimo aveva bisogno di lei per camminare dato che aveva perso una gamba durante il bombardamento della scuola in cui insegnava molti anni prima. Al mercato lo osservava leggere le lettere che i clienti gli portavano e scrivere risposte in Dari e Pashtu dettategli sempre dai clienti. Lui era uno dei pochi Afghani, insieme alla moglie, che aveva studiato. Ma da quando il padre era stato portato via dai soldati Talebani, era lei a dover leggere e scrivere in cambio di soldi in quel disordine di negozianti, clienti, merci, bancarelle, negozi che era il mercato.
“Era strano essere al mercato senza il Papà. Parvana si aspettava quasi di vederlo seduto sulla coperta al solito posto, a leggere e scrivere le lettere dei suoi clienti.”
Inizialmente, sola in un posto sconosciuto, vestita da ragazzo, con il timore di poter essere scoperta da qualcuno e consegnata ai soldati Talebani, Parvana aveva molta paura, ma si rese conto pian piano che nessuno si accorgeva di lei: era invisibile come quando cercava di esserlo al mercato ogni volta che si avvicinava un soldato per far leggere una lettera al Papà. Si abituò all’idea di essere un ragazzo e lavorò ogni giorno per rimediare del cibo per la sua famiglia, sognando di poter ritrovare il padre e di poter fuggire da quel posto terribile, un giorno.
Così la vita andava avanti, di giorno in giorno, fra le tremende scene che portava la guerra, i momenti di amicizia che viveva con Shauzia, una ragazzina che era lì al mercato per lo stesso motivo di Parvana e, ogni tanto, le piccole gioie che ridavano vita alla speranza.
Quella di Parvana è una storia indimenticabile, che sicuramente ha cambiato la vita a un sacco di persone e che la cambierà a molte altre che leggeranno questo libro. Non è da tutti i giorni, per noi lettori, vivere ciò che si ritrova costretta ad affrontare questa straordinaria ragazzina; la fame, il non avere lo stretto necessario per vivere, il dover camminare per giorni e giorni senza mai fermarsi, sotto il sole cocente, con poco cibo e poca acqua per sopravvivere, per raggiungere mete sconosciute, che spesso si rivelano simili al luogo da cui si sta fuggendo. Ma per Parvana e per tutti i bambini che, come lei, stanno scappando dalla guerra per poter avere un futuro, è proprio questa la vita di tutti i giorni, per cui si deve tirare fuori tanto coraggio e tanta forza per andare avanti che tutti questi bambini dimostrano di avere.

Sotto il burqa Book Cover Sotto il burqa
Collana ragazzi - storie vere
Deborah Ellis
storie vere
Rizzoli
2002
176
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