Diploma maturità classica – Laurea in Giurisprudenza in 3 sessioni e mezza – Pratica legale – Pallavolista di successo – Manager bancario e finanziario – Critico musicale dal 1977 – 6 mesi esperienza radio settore rock inglese ed americano – Studi continuativi di criminologia ed antropologia criminale – Lettore instancabile – Amante della letteratura noir e “gialla “ – Spietato con gli insignificanti. Fabio è venuto a mancare nel maggio del 2017. Ma noi abbiamo in archivio molte sue recensioni inedite che abbiamo deciso di pubblicare perché sono davvero parte della storia della critica musicale italiana

Se si addormenta pure Connelly… siamo messi davvero maluccio nel settore!
Praticamente perfetto fino a cinque volumi fa (compreso “La svolta” davvero eccellente), anche Connelly, re del giallo e non solo di Los Angeles ed il suo investigatore pensionando Hyeronimous Bosch (nome preso dal grande pittore olandese nato nel 1450 e morto nel 1516) paiono imbolsiti, flaccidi e bolliti alla luce dell’ultimo volume in parola pubblicato. Lo spunto è un “cold case” di dieci anni prima, sicché il vecchio lupo di mare si rimette in moto ma pare andare sul monopattino quanto a descrizioni, riflessioni ma, soprattutto udite, udite, AZIONE. Cioè quello che aveva sempre contraddistinto con arte forgiata a picconate i volumi storici del grande giallista ex redattore capo di nera a Los Angeles, di cui posseggo l’intera bibliografia.
La trama è poco entusiasmante, i contenuti poveri, per non dire aridi così come gli ipotetici dialoghi in corso di narrazione.
Se le fortune dell’autore avessero dovuto ricavare lucro e gloria da storie di siffatta fattura, sarebbe stato messo alquanto male.
Naturalmente, quelli che non leggono davvero i libri tipo su inserti di CorSera e vari, si sono subito messi a innalzare i consueti peana.
Stare attentamente alla larga!

La strategia di Bosch Book Cover La strategia di Bosch
Michael Connelly
Piemme
2016
370